Mese: Settembre 2013

L’arte di adattarsi

Si avvicina l’autunno e il cambiamento di stagione scompagina gli equilibri raggiunti. Le temperature più fresche, le ore di luce che cominciano a diminuire, i ritmi che invece si fanno più frenetici, sono tutti elementi che richiedono un nuovo adattamento del nostro sistema nervoso, di quello endocrino e dell’immunitario dai quali dipendono non solo la nostra salute fisica, ma anche tono, umore e capacità di concentrazione. E’ il momento di aiutare questi sistemi per facilitarne e sostenerne le funzioni. Da un lato un intervento sempre efficace è la depurazione emuntoriale (vi invito a rileggere l’articolo su come cambiare alimentazione e…

Ce la possiamo fare!

Mechtild Scheffer, una delle più conosciute esperte di Floriterapia, a proposito di Gorse scrive: “L’errore inconscio della personalità risiede anche qui nel rifiuto di riconoscere ed accettare il ruolo dell’Io Superiore come guida del proprio destino […] poiché non va tutto come era deciso, la personalità si arrende interiormente senza riflettere sulla sensatezza dell’accaduto rifiutato”. Per A. Parmigiani autore de La ruota dei fiori:”Gorse è il Fiore dell’assunzione di responsabilità nei confronti della propria parte ‘maschile’. In un certo senso, la passività verso la propria condizione, qualunque essa sia, l’accettazione con il senso del ‘subire’, la rassegnazione che ha l’amaro…

Cos’è la Naturopatia?

“Fondata sul principio dell’energia vitale dell’organismo, la Naturopatia riassume le pratiche che derivano dalla tradizione occidentale […] Essa mira a preservare e ottimizzare la salute globale dell’individuo, la qualità della vita e a consentire all’organismo di auto-rigenerarsi attraverso l’uso di strumenti naturali”. D. Kieffer, Naturopathie pratique, Jouvence ed. Per comprendere meglio il lavoro del naturopata, vale la pena leggere un vecchio articolo, “Il bilancio di salute“, oltre la pagina “Naturopatia” di questo sito.

Divenire più umani

Come spiega Rose von Thater-Braan in Presence (Francoangeli Ed.) ” Le varie differenze tra le scienze indigene e la scienza occidentale partono dall’interno. Lo scopo comune che guida la moderna scienza occidentale è la comprensione della natura per acquisirne un maggior controllo o, come direbbero alcuni, per mercificarla. Per contro nella scienza indigena l’intento fondamentale è divenire più umani e imparare a vivere in armonia con la natura e con gli altri”. Quel che di solito si rimprovera al sapere occidentale è di essersi parcellizzato e frammentato, di essere troppo “scientifico”, schematico, troppo spersonalizzato e spersonalizzante. Tuttavia, non possiamo negarne anche risultati…