Con passi leggeri Betulla si avvicina

Sebbene ci aspettino ancora giornate fredde, nebbiose e forse qualche nevicata, sotto terra la primavera ha già dato il via a un brulichio vitale che non tarderà a rendersi manifesto agli occhi.
Uno degli alberi che tipicamente sono legati a questo momento dell’anno sono le Betulle dalle bianche cortecce. Il folklore vede in queste piante l’incarnazione della stessa primavera o di divinità benefiche che proteggono l’uomo, gli donano bellezza, giovinezza e amore.

Sul piano fitoterapico i tanti estratti a base di Betulla vengono principalmente utilizzati per depurare e drenare i tessuti, facilitando così l’eliminazione delle tossine accumulate nei mesi invernali in cui si è più sedentari. Alcuni di questi rimedi ridonano invece giovinezza e nuova lucidità a livello mentale (spazzando via la stanchezza e anche una certa tristezza) e altri riattivano l’energia vitale più profonda (quella legata agli organi della riproduzione). Se dovessimo individuare in Betulla un archetipo, dovremmo vederla come una giovane dea dell’amore e della bellezza che, con i capelli al vento, attraversa e risveglia il mondo della natura e l’uomo.

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