Dello stress, del cortisolo e di qualche strategia naturale

Oggi sarò un po’ tecnica, ma ci tengo a raccontarvi del cortisolo, un ormone fondamentale, perché ci permette la sopravvivenza.

Quando affrontiamo uno stress acuto, il cervello si attiva e richiede alle ghiandole surrenali (che si trovano sopra i reni) di secernere cortisolo e adrenalina. Si innesca così la risposta attacco-fuga: il battito cardiaco e il respiro  accelerano, i muscoli si tendono e nel sangue si attiva una cascata infiammatoria. Il tutto è volto a prepararci allo scontro oppure a fuggire più veloci del vento.

Una risposta così efficace è stata davvero ciò che ci ha fatto sopravvivere quando, come singoli individui, ma anche come specie, ci siamo trovati davanti a pericoli e minacce. Oggi, tuttavia, in occidente, nel quotidiano vivere, non siamo più esposti a simili pericoli per la nostra vita.

La risposta attacco-fuga per fortuna funziona lo stesso e si attiva nelle urgenze. Peccato che non si spenga e rimanga innestata anche quando suona la sveglia o il cellulare, quando riceviamo per posta una bolletta, una multa o una lettera della quale non riconosciamo subito il mittente, quando siamo in auto in coda, quando si avvicinano scadenze al lavoro e anche quando non c’è nulla di tutto questo, ma solo un certo trillo nell’aria che ci fa saltar su.

Col passar del tempo , la secrezione giornaliera di cortisolo diminuirà e scenderà anche sotto i valori normali. Tutto a causa del fatto che si è passati da una fase di stress acuto a una di stress cronico, dove il corpo cerca di tirare avanti, ma a discapito della funzionalità surrenalica. In alcuni casi si arriva alla fatica cronica e al burn out.

Di norma, la secrezione del cortisolo dovrebbe essere alta al mattino e pian piano diminuire nel corso della giornata, per lasciare lo spazio ad altri ormoni, come la melatonina che ci accompagna nel sonno e nel riposo.

Tuttavia, se rimaniamo sempre “accesi” e non riusciamo a far decrescere la nostra attivazione man mano che la giornata avanza, oltre ad avere sempre meno capacità di produrre cortisolo ed essere reattivi durante il giorno, roviniamo anche le ore notturne dedicate al sonno che può in un primo tempo tardare a venire, poi essere interrotto, fino a risvegli precoci senza che si abbia poi la capacità di riprendere sonno.  Il resto della giornata ne risentirà senza alcun dubbio, soprattutto quando questa condizione diventa più la regola che l’eccezione.

L’umore peggiora e il contraccolpo verrà registrato anche dagli altri sistemi di adattamento: quello immunitario (con la probabilità di ammalarsi di più) e quello ormonale (con la probabilità di avere disturbi che, per esempio, possono riguardare il ciclo mestruale o il metabolismo degli zuccheri).

Se dovessimo usare una metafora, potremmo paragonale la capacità di produrre cortisolo al nostro conto in banca: quando si arriva in una situazione di grande stress o anche di burn out, siamo sicuramente in rosso e abbiamo bisogno di chiedere in prestito dei soldi, che dovremo però restituire, interessi compresi.

Come ci aiutano la naturopatia e lo yoga? 3 consigli per cominciare:

  • evitare di consumare carni (soprattutto quella rossa) e derivati a cena, preferendo i carboidrati complessi (cereali in chicchi);
  • evitare di sovrastimolare i sensi con lavoro al pc, immagini forti, musica alta, chiacchiere, e imparare qualche posizione yoga o breve sequenza, dove il movimento e il respiro portino calma e fluidità, rilassando la muscolatura e i pensieri.
    Per esempio Viparita karani è un asana indicato per la sera e lo stesso vale per Sarvangasana;

  • farsi consigliare dei rimedi speciali chiamati adattogeni, tenendo conto del proprio terreno costituzionale. Per esempio Bacopa se si tende all’ansia e alla confusione mentale, Tulsi se invece si ha bisogno di ritrovare un ritmo e un respiro interiore propri, Gynostemma se, oltre alle surrenali,  sono i metabolismi a risentire di più dello stress, Codonopsis se invece è la digestione a essere rallentata con offuscamento del  lucidità del pensiero… come sapete i rimedi sono tanti perché tanti siamo noi, ognuno con le sue necessità uniche.

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