Non sottovalutare la stanchezza

Lo stress si manifesta spesso con l’astenia, una condizione di disagio indefinita, caratterizzata da una generale stanchezza, una mancanza di forze.

Alle vote può costituire il prodromo di un quadro di maggiore complessità come gravi malattie infettive, stati anemici, alterazioni tiroidee, ecc. che vale la pena indagare con il proprio medico. Quando così non è, si deve tuttavia dare credito a questo stato di stanchezza che non riguarda unicamente il piano fisico, ma si colora di tonalità psicologiche delineando sensazioni di inadeguatezza e di insufficienza dell’energia vitale con riduzione della capacità di reazione alle varie sollecitazioni che giungono dall’esterno.

Tra i vari segni di questa tendenza all’esaurimento delle capacità adattative della persona troviamo stati ansiosi, disturbi del sonno, deficit mnemonici, difficoltà di concentrazione, lentezza nell’apprendimento, e così via. Sul piano fisico, si presenta un peggioramento dello stato di capelli, unghie, incarnato. Infine si riscontra uno stato di incapacità emuntoriale nell’eliminare le tossine (con un conseguente stato intossicatorio che peggiora la situazione).

L’utilizzo di particolari rimedi, chiamati adattogeni per la loro peculiarità di sostenere le capacità adattative e ovviare a un’eccessiva stanchezza, permette di riequilibrare tutto il sistema-uomo (i suoi equilibri nervosi, ormonali, metabolici, immunitari) in modo da evitare l’insorgere di patologie più gravi e lesionali.

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