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	<title>piante officinali Archivi - Deborah Pavanello</title>
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	<description>Naturopatia &#38; Yoga</description>
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	<title>piante officinali Archivi - Deborah Pavanello</title>
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		<title>Voglia di dolci. Suggerimenti per non perdere il controllo… e il giro vita!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah Pavanello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 16:35:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nei mesi freddi, le temperature che si abbassano e la diminuzione delle ore di luce portano ad un aumento del consumo di dolci. Se a questo si somma una spesso ridotta attività fisica e, per le donne, l’effetto delle fluttuazioni ormonali, l’inverno porta facilmente con sé un aumento di peso. Non è in sé una cosa negativa, se si tratta di qualche etto che si perderà al ritorno della primavera. Tuttavia lo diventa se l’accumulo riguarda soprattutto l’area dell’addome e il giro vita (un problema che potrebbe nascondere squilibri più importanti come disturbi dei metabolismi e cadiocircolatori). A questo problema vanno in contro soprattutto le persone che tendono fisiologicamente ad avere un metabolismo rallentato per caratteristiche diatesiche oppure per motivi legati all&#8217;età, quando il metabolismo rallenta fisiologicamente. Vi lascio qualche suggerimento che di solito aiuta a modulare il desiderio di dolci: &#8211; Utilizzare cereali integrali o semintegrali in chicchi, questo manterrà la curva glicemica modulata. &#8211; Aumentare la quota di legumi, hanno lo stesso effetto. Per l’inverno si consigliano soprattutto gli azuki, i fagioli neri, che in Macrobiotica sono considerati dei toccasana per i reni (gli organi che più vanno protetti durante l’inverno). &#8211; Cannella in polvere aggiunta al latte [&#8230;]</p>
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		<title>Digital detox</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah Pavanello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2018 19:30:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di solito si associa a chi si occupa di naturopatia e yoga una totale avversione verso la tecnologia. Non è il mio caso. Non sono una super esperta, tuttavia i nuovi modi di comunicare mi appassionano e pure capire le tecnologie che li supportano. E&#8217; bello poter parlare con persone lontane, immerse in culture diverse (nonostante la globalizzazione, le forme mentali non sono poi così uniformate), sapere come la naturopatia e i rimedi naturali sono proposti e utilizzati in altri paesi. E&#8217; bello fare una conferenza virtuale dove chi è lontano può ascoltarti, chiedere e dire la sua, da casa. Si dice che tutta questa tecnologia ci stia allontanando dagli altri. Secondo me non è così, almeno per me non è così: mi avvicina. Tuttavia è vero che si rischia di rimanere in modalità &#8220;on&#8221; tutto il tempo. Ormai stanno nascendo molte iniziative di digital detox. Per il naturopata un elemento in più su cui riflettere quando fa il suo lavoro. Mi spiego meglio. Di solito ci occupiamo di depurare e detossificare il corpo (con le piante officinali, con l&#8217;alimentazione, con tecniche di respirazione o pratiche come le frizioni) possiamo spingerci nel riequilibrio del sistema nervoso, &#8220;ripulendolo&#8221; da preoccupazioni e [&#8230;]</p>
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		<title>Forza, calma e adattabilità nel cambiamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah Pavanello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 14:09:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un cereale tipico dell’autunno è l’Avena. Poco conosciuta dagli antichi romani (che preferivano farro e orzo) e molto amata da quei popoli nordici chiamati barbari, abituati al freddo e a condizioni di vita assai meno agiate. Ma dei barbari abbiamo un’immagine di popolazioni forti, resistenti, coraggiose, libere, capaci di adattarsi, sempre in cammino. E l’avena, in effetti, è un cereale che offre quelle qualità e risulta quindi molto utile per facilitare la transizione tra i giorni più caldi e miti dell’estate e i giorni più freddi dell’autunno, quando dobbiamo diventare più forti e resistenti, non solo da un punto di vista fisico. Oltre al cereale nutriente e “riscaldante”, l’Avena in quanto pianta officinale offre anche rimedi (solitamente in gocce) ideali per sostenere il sistema nervoso ed equilibrare l’umore che può soffrire di alti e bassi, malumori e qualche ansia di troppo,  proprio perché sta cercando di settarsi su nuove richieste che provengono dall&#8217;ambiente (per esempio riduzione delle ore di luce). Come altri rimedi che agiscono sul sistema nervoso, l’Avena educa nel ridurre le reazioni immediate (di lotta o fuga) e aumentare le reazioni “parasimpatiche” cioè dà una sensazione di calma e centratura, apertura e buon umore. Di conseguenza, viene meno [&#8230;]</p>
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		<title>L’energia delle piante per il sistema immunitario dei più piccini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah Pavanello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Oct 2017 05:00:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il confronto con l’ambiente scolastico è uno stimolo importantissimo per i più piccoli, perché li plasma nel momento più importante della crescita. Questo non avviene solo sul piano intellettivo e della relazione con l’altro, ma anche su quello immunitario: i nostri bambini si confrontano con microbi e patogeni nuovi, rafforzando, in questo “incontro-scontro”,  il loro modo di difendersi. In Antroposofia, Rudolf Steiner insegnava che il confronto con il mondo di virus e batteri serve la bambino per costruire e rafforzare l’identità del proprio essere a 360°: colui che sa bene chi è, non permette ad altre forze dissonati di invaderlo e depistarlo dal proprio percorso animico. In Naturopatia, siamo convinti che al bambino non manchi niente, ma che possiamo aiutarlo a plasmare l’adulto che diventerà, sostenendone le funzioni,  in modo che anche il confronto con la malattia lo veda vincitore e sempre più padrone delle proprie capacità di adattamento. Due rimedi possono essere considerati dei veri e propri compagni di percorso. Indicatissimi, tra l’altro, anche per affrontare la stagione fredda: Il Prugnolo, che con le sue bacche scure e le lunghe spine (tanto da guadagnarsi il soprannome di “spino nero”) dimostra di essere un vero combattente, abile a sopravvivere al rigido [&#8230;]</p>
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		<title>Rientro dalle vacanze: alla ricerca del tempo perduto</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Sep 2017 17:00:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai la maggior parte di noi è rientrata dalle vacanze, si riprende il lavoro, ricominciano le attività e purtroppo molti si ritrovano a fare i conti con un ritmo accelerato, l’ansia, la sensazione di essere sempre in ritardo sulla tabella di marcia. Si rimpiange il tempo perduto delle vacanze quando il tempo era scandito diversamente. Razionalmente, tutti noi sappiamo che tempo e spazio sono categorie utili nella vita quotidiana, ma che in fondo sono un tantino labili, come scrive il fisico Robert Jahn: “Le coordinate di spazio e tempo non sono coordinate primarie della realtà fisica, bensì principi organizzativi invocati dalla coscienza per dare ordine a queste informazioni”. Eppure, emozionalmente, ci facciamo prendere dal “fare” e il tempo non ci basta mai. Si sente anche spesso dire che per avere tempo per sé e “vivere meglio” è importante proteggersi e imparare a dire “no”. Anche questo lo sappiamo ed è vero. Tuttavia, qualcuno si sarà accorto che per proteggersi veramente i “no più no” vanno detti, invece che agli altri, a se stessi. Sempre che si desideri finalmente, davvero e veramente, smetterla con questi ritmi folli di cui a più d’uno piace più lamentarsi che mettersi d’impegno per cambiare (conosco [&#8230;]</p>
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		<title>Grazie pelle! Nutrire e idratare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah Pavanello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Aug 2017 08:53:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ho già scritto di pelle e confini (vedi  &#8220;Questioni di pelle&#8220;), ma adoro ricordare che la pelle è la nostra parte più periferica, il punto esatto in cui finiamo e il punto esatto in cui confiniamo con il mondo circostante. È una delle superfici più estese grazie alle quali entriamo in contatto con l’ambiente, è dotata di uno dei sensi più conturbanti, il tatto: qui è dove veniamo accarezzati e accarezziamo, dove siamo stretti in un abbraccio e dove abbracciamo, dove sentiamo brividi di piacere o brividi di paura. Questa nostra pelle va ringraziata tutti i giorni per le sensazioni che proviamo, ma va ringraziata soprattutto per i compiti che svolge. I più importanti sono quello di rappresentare una difesa immunitaria rispetto agli agenti esterni, di favorire il mantenimento della struttura ossea grazie alla vitamina D, di eliminare le tossine e di regolare temperatura e idratazione del corpo tramite la sudorazione. La pelle va quindi curata, mantenuta sempre ben idratata e nutrita, non solo con rimedi applicati esternamente ma anche con rimedi per uso interno. Gli oli vegetali: Rosa mosqueta: ricchissima di acidi polinsaturi è una forte rigenerante per tutte le pelli devitalizzate. Argan: migliora la secrezione sebacea e ripristina [&#8230;]</p>
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		<title>La dolce Syke e il Fico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah Pavanello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jul 2017 12:21:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In ogni tradizione antica, gli alberi sono stati molto più che semplici unità botaniche; essi, come tutto ciò che vive, erano considerati permeati da energie sottili. Ogni albero si pensava fosse abitato da una divinità. Incarnazioni delle forze naturali, queste entità non erano sempre grandi dei o dee. Bensì, più spesso, energie elementali che si prendevano cura della pianta, la facevano fiorire e fruttificare e con lei morivano per ricongiungersi al quel Tutto cosmico da cui erano uscite. Syke è l&#8217;amadriade (un genere specifico di ninfa) del Fico, uno degli alberi più dolci, flessuosi, morbidi e leggiadri che troviamo in molti giardini. E&#8217; lei che lo rende tale, è lei che ci dona quei frutti bellissimi e buoni, è lei che tesse le qualità dei rimedi che l&#8217;uomo può ottenere dal questa pianta. Fico è infatti molto più che un semplice albero da frutto! Dai suoi tessuti botanici, debitamente trasformarti, si estraggono dei rimedi utilizzabili da tutti perché dolci e delicati proprio come il frutto. Nello specifico, i rimedi a base di Fico (ottenuti da gemme e radichette) migliorano la funzionalità dell&#8217;apparato digerente (stomaco e intestino soprattutto) e trasmettono quella dolcezza, flessibilità e tranquillità a tutto l&#8217;organismo, aiutando a superare [&#8230;]</p>
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