Quel che manca e quel che serve

Molte persone, e in particolare molte donne in menopausa chiedono informazioni su fonti integrative di calcio per evitare di fare ricorso ai latticini, spesso non tollerati o eliminati dall’alimentazione per scelte etiche. Naturalmente a tavola è possibile fare molto per il benessere delle ossa e di tutti gli altri tessuti (connettivo, mucose ecc.) che nel periodo che precede e segue la menopausa risentono delle modificazioni ormonali.

Tutti i vegetali a foglia larga, di colore verde scuro sono ottimi, i cereali integrali rimineralizzano in modo altrettanto ottimale, ma sono soprattutto i semi di sesamo a contenere grandi quantità di calcio. Possono essere consumati sotto forma di crema (il noto tahin della tradizione mediorientale), frantumati nelle insalate ed anche tali e quali insieme agli altri fiocchi di cereali della mattina, ricordando però di masticarli attentamente per evitare che causino infiammazioni se si soffre di diverticoli. Inoltre, sono molti ormai a sostenere che quantità eccessive di carne rossa, insaccati, cibi raffinati, zuccheri e uno stile di vita troppo stressato acidifichino eccessivamente l’organismo, causando una grande eliminazione di Calcio attraverso le urine.

Infine, va ricordato che è inutile inserire Calcio attraverso integratori se poi non si fa il necessario movimento per utilizzarlo. Il rischio è che questo prezioso minerale, invece di fissarsi nelle ossa, vada a indurire tessuti molli accelerandone la sclerosi e l’invecchiamento.

A volte la soluzione non sta solo nell’aggiungere quel che manca, ma nel ridurre o eliminare quel che è in eccesso.

 

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