Blog

La depurazione di fine inverno

Sebbene sia ancora inverno, nei giorni che stanno a cavallo tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio iniziamo a sentire come un lontano trillo e una sensazione di “risveglio” che ci avvertono di quella che non tarderà ad essere la transizione verso la nuova energia primaverile. In Naturopatia la primavera è il periodo per eccellenza della depurazione: gli organi emuntori vanno aiutati, complice la bella stagione che giunge, a eliminare le tossine accumulate nei mesi freddi. Tuttavia, come dicevamo, già tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, senza anticipare troppo i tempi e richiedere al corpo…

Perché dobbiamo dormire e perché sogniamo

Che si abbia bisogno di molte ore di sonno o di poche dipende dalle caratteristiche tipologiche di ognuno. Come per molti altri aspetti della vita, anche in questo caso, non è importante la quantità di tempo che si trascorre dormendo bensì la qualità. Dal punto di vista fisiologico, una buona qualità del sonno permette di portare equilibrio a livello ormonale, immunitario e nervoso, ma non solo. Sappiamo che durante il sonno il corpo attiva le capacità di depurazione e riparazione, e che il nostro cervello a livello non conscio lavora sulle informazioni che ritiene particolarmente importanti cercando di dare coerenza,…

Riflessioni sulle contraddizioni di inizio anno

Può essere che i più sensibili avvertano, a inizio anno, quel che sento io: qualcosa che “non va”. Da un lato giunge la sollecitazione dei nuovi inizi, delle attività da programmare, il daffare spesso accompagnato dai buoni propositi; dall’altro la stagione invernale con le sue giornate ancora buie, piovose e fredde (purtroppo, forse non fredde come dovrebbero, ma di sicuro non calde) che invece invitano piuttosto a rimanere in casa, a ridurre le attività, a fare qualche pisolino in più.Da una parte quindi la cultura che ci dice che gennaio è il primo mese dell’anno e dall’altra la Natura che…

Padma mudra – il gesto del cuore

Anche nella nostra tradizione occidentale cristiana abbiamo gesti che hanno un particolare significato e che tutti, anche chi non segue una via spirituale conoscono: le mani in preghiera, la mano poggiata su capo in segno di benedizione, la mano sul cuore… Lo yoga da oriente ci ha donato gesti che pian piano abbiamo inserito nelle nostre pratiche, le mudra.Con un significato allo stesso tempo simbolico e pratico, le mudra favoriscono la buona circolazione del prana (o energia vitale) mettendo in collegamento canali e plessi della fisiologia sottile (le nadi e i chakra). Come conseguenza, la parte fisica può sperimentare maggiore…

Siamo un “acquario vivente” – Acqua di mare ed equilibrio salino

Partiamo dalla storia. René Quinton era un biologo francese che sviluppò un suo metodo di cura basato sull’utilizzo dell’acqua di mare per ripristinare la funzionalità cellulare. Siamo all’inizio del 1900, quando tanti grandi scienziati e medici e ricercatori e veggenti aprono le porte a scoperte che ancora oggi appassionano noi naturopati (basti pensare al dottor Bach). Quinton basa le sue teorie sull’assunto che l’acqua di mare ha una composizione chimica simile a quella del plasma sanguigno e arriva a definire l’essere umano un “acquario marino vivente”, nel quale le cellule nascono e vivono in salute, nelle stesse condizioni in cui…

Yoga: la pratica del mutare forma

Questa cosa magica del “muta-forma” mi ha sempre affascinata fin da bambina. I racconti degli sciamani e degli uomini-medicina che potevano diventare animali, essere invisibili e conoscere altre dimensioni mi ha sempre rapita. Lo Yoga mi ha aiutata a mutare la mia forma; posso essere luna, corvo, cane, fulmine… Ma non solo, questo cambiare forma esteriore cambia ciò che sento, penso, vivo e mi permette di perlustrare le dimensioni interiori. Gli studi e le pubblicazioni del nostro tempo moderno ci spiegano, con il loro linguaggio scientifico, che il cambiare forma dello Yoga (asana) informa e modifica le strutture organiche e…

Vi racconto cosa succede in un colloquio naturopatico

La Naturopatia viene definita una “nuova professione” e come tutto ciò che è “giovane” è spesso mal compresa, poco conosciuta o trattata con sufficienza. Precisiamo intanto che la Naturopatia è una professione un pochino più “anziana” di quel che si pensa. Nata a cavallo tra ‘800 e ‘900, erede di vari movimenti salutisti ed igienisti diffusisi precedentemente che tentavano di trovare vecchie-nuove vie per coltivare la salute, la Naturopatia compare nella vecchia Europa, anche se trova nel Nuovo Mondo il luogo dove crescere e diffondersi per poi tornare nuovamente, sull’onda New Age (con la quale però non ha molto a…

Salutogenesi

Sempre più spesso si sente parlare di “salutogenesi”, un termine coniato da uno studioso di nome Aaron Antonovski (1923 – 1994) il cui significato non è difficile da indovinare, ma che si basa su un paradigma che provoca una piccola rivoluzione nel comune modo di pensare e, guarda caso, chiama in causa consapevolezza e coscienza. Da quasi quarant’anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità non ritiene più che la salute corrisponda all’assenza di patologie, ma sia piuttosto una condizione che possiamo identificare come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale. Sempre l’OMS si sta impegnando ormai da tempo in progetti…

Il bilancio di salute

Siamo di solito abituati a effettuare esami clinici affinché ci venga detto quali parametri, non rientrando nella norma, possono rappresentare spie d’allarme di disturbi più o meno importanti. Lo scopo di questo genere di indagini è di informarci su quel che in noi “non va”. Non vi è nulla di male in questo, ma potremmo non limitarci a indagare quel che non va e dedicare del tempo per scoprire quel che in noi va bene e quel che va potenziato. In questo modo, daremo meno occasioni alle disfunzioni di manifestarsi (faremo cioè una vera prevenzione). E’ su queste premesse che…

Cosa intendiamo quando diciamo: “Vado dal naturopata”?

Sollecitata dall’osservazione quotidiana sul mio lavoro, dalle persone che si rivolgono alla naturopatia per consigli e suggerimenti, dal confronto con i colleghi e dalle domande dei miei allievi mi trovo a voler fare alcune precisazioni su cosa si intende, o piuttosto si dovrebbe intendere, quando si dice: “Vado dal naturopata”. Se l’aspettativa è di incontrare un esperto in grado di suggerirci un rimedio naturale al posto di un farmaco cosiddetto “classico” o “ufficiale” o ancora “allopatico”, vi informo che ci si sta rivolgendo al professionista sbagliato. Nel senso che il naturopata è in grado di far questo, ma non è…