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	<title>floriterapia Archivi - Deborah Pavanello</title>
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	<description>Naturopatia &#38; Yoga</description>
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	<title>floriterapia Archivi - Deborah Pavanello</title>
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		<title>La raccolta delle piante spontanee</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah Pavanello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2024 09:38:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Da qualche tempo la raccolta delle erbe spontanee è tornata ad essere una pratica che si sta diffondendo. Credo che sia un vantaggio conoscere e utilizzare quelle che i più chiamano &#8220;erbacce&#8221; perché sono ricche di nutrienti e di proprietà benefiche. Alcune regole però vanno seguite per non avere brutte &#8220;sorprese&#8221;. Ho raccontato di quelle che secondo me sono le più importanti da ricordare in questo video. Parlo anche di come farle seccare per rispettarne i nutrienti e di come conservarle:</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.deborahpavanello.it/la-raccolta-delle-piante-spontanee/">La raccolta delle piante spontanee</a> proviene da <a href="https://www.deborahpavanello.it">Deborah Pavanello</a>.</p>
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		<title>Fiori di Bach &#8211; la differenza tra essenze singole (stock bottle) e miscela</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah Pavanello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2024 10:50:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quando le persone iniziano un percorso con i Fiori di Bach a volte mi fanno una domanda pratica che per chi lavora con la floriterapia sembra scontata ma non lo è affatto. Siccome una miscela di Fiori di Bach è composta da più singole essenze di fiori, mi chiedono se devono comprare le boccette da 10 ml (che si chiamano stock bottle) che contengono un solo fiore in quantità più concentrata. Rispondo che non serve; ed è anche piuttosto anti-economico. La miscela finale, che creo dopo un colloquio insieme al mio cliente, è infatti diluita (come da indicazioni del dottor Bach) e composta da alcune gocce di ciascun fiore della stock bottle che vengono messe in una boccetta da 30 ml contenente acqua e alcol (è anche possibile avere una soluzione non alcolica). Da quella boccetta da 30 ml, che contiene la miscela di più fiori, si assumerà la quantità necessaria per il tempo necessario, che varia da persona a persona. Non serve quindi affrontare la spesa delle singole essenze, ma è sufficiente farsi preparare una boccetta più grande che le contenga. Ne ho parlato anche in questo breve video:</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.deborahpavanello.it/fiori-di-bach-la-differenza-tra-essenze-singole-stock-bottle-e-miscela/">Fiori di Bach &#8211; la differenza tra essenze singole (stock bottle) e miscela</a> proviene da <a href="https://www.deborahpavanello.it">Deborah Pavanello</a>.</p>
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		<title>Riflessioni sulle contraddizioni di inizio anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah Pavanello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jan 2023 17:59:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Può essere che i più sensibili avvertano, a inizio anno, quel che sento io: qualcosa che &#8220;non va&#8221;. Da un lato giunge la sollecitazione dei nuovi inizi, delle attività da programmare, il daffare spesso accompagnato dai buoni propositi; dall&#8217;altro la stagione invernale con le sue giornate ancora buie, piovose e fredde (purtroppo, forse non fredde come dovrebbero, ma di sicuro non calde) che invece invitano piuttosto a rimanere in casa, a ridurre le attività, a fare qualche pisolino in più.Da una parte quindi la cultura che ci dice che gennaio è il primo mese dell&#8217;anno e dall&#8217;altra la Natura che fornirà le energie dell&#8217;inizio solo in primavera. Siccome in Naturopatia cerchiamo sempre di trovare il modo per danzare con il ritmo naturale, ma non possiamo andare in letargo, perché siamo pur sempre figli di questa società, dobbiamo trovare il giusto compromesso. Ecco qualche spunto uno dei buoni propositi di inizio anno è di mettersi finalmente in riga con l&#8217;alimentazione oppure di perdere peso. Ma la Natura ci dice che non è il momento di fare una depurazione, quella è per la primavera. Basta quindi riprendere le abitudini sane o impararle se non le si conosce. Inoltre ci sono alcune tisane [&#8230;]</p>
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		<title>Sbagliando s’impara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah Pavanello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Apr 2017 15:02:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella nostra società ci è stato insegnato che non è bene fare errori. Sbagliare è deleterio, se si sbaglia si deve cercare di coprire il misfatto, si deve negare l’evidenza, si deve convivere con una macchia indelebile o più d’una. Eppure in altre società, in altri luoghi e tempi, l’errore e il fallimento sono stati e sono ancora oggi considerati occasioni per apprendere qualcosa di nuovo, guardare le cose, gli eventi e le persone da un altro punto di vista, diventare più creativi e saggi. E se cominciassimo a considerare l’errore come uno dei modi grazie ai quali acquisire esperienza, invece di sprofondare sotto quintali di sensi di colpa, immobilizzarci, terrorizzati dal fallimento, e anche indulgere eccessivamente nell&#8217;alibi dell’incapacità? Tutti abbiamo paura di sbagliare, fa parte della vita, ma dovremmo ricordare il valore insito nel fare errori; dovremmo ricordare che “errare è umano” ed anche che, come diceva la nonna, “sbagliando s’impara”. Più semplice a dirsi che a farsi? Certo, prima di agire a volte si vivono momenti di ansia, prima di fare scelte importanti lo stesso, e anche prima di lanciarsi in qualcosa di nuovo. Ebbene, tanti rimedi ci vengono in aiuto e sostegno. Uno dei più efficaci pur [&#8230;]</p>
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		<title>Previsioni meteorologiche interiori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah Pavanello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 14:22:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso in naturopatia si presta attenzione a come le variazioni di temperatura, pressione, luce e umidità che caratterizzano le diverse stagioni influenzino i sistemi adattativi interiori. Sappiamo che le variazioni dell’ambiente esterno attivano o inibiscono i nostri metabolismi, portando delle conseguenze anche sul piano dell’umore. Interveniamo così con tecniche e rimedi che facilitino e supportino questo adattamento. Potremmo però iniziare a osservare anche cosa accade interiormente e chiederci quale stato “meteorologico” è presente in un certo periodo della vita al di là di quel che accade fuori. Possiamo domandarci che tempo fa dentro di noi: le arrabbiature simili a terribili tifoni, l’infelicità come monsoni e devastanti inondazioni, l’indifferenza come il tempo incerto, l’allegria come il venticello primaverile … Anche questo in effetti influenza la produzione di determinati ormoni e determina la nostra capacità adattativa. Valutare le condizioni meteorologiche interne è altrettanto importante che conoscere quelle dell’ambiente naturale in cui viviamo. La consapevolezza di cosa sta accadendo ci permette di essere meno in balia degli eventi. Saper ascoltare ogni giorno, ci dà uno strumento per metterci al servizio del nostro benessere e allo stesso tempo ci permette di proteggere gli altri dal nostro tempo variabile personale, cosa che, tra l’altro, migliorerà l’ambiente [&#8230;]</p>
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		<title>La tua storia non è il tuo destino?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah Pavanello]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 08:30:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Per crescere devi lasciare che il tuo presente e il tuo futuro siano completamente diversi dal passato. La tua storia non è il tuo destino&#8221;, così scrive A. Cohen e pensiamo abbia ragione. Poi, riflettendo, ci diciamo che però anche le nostre radici sono importanti: la nostra storia, la storia della nostra famiglia, le nostre esperienze, nel bene e nel male, vanno onorate perché è anche grazie a loro se siamo qui. Quindi, è vero che non dobbiamo farci influenzare, che è bene cercare di non vivere il passato come una zavorra, ma allo stesso tempo proprio quel passato potrebbe essere il nostro trampolino di lancio per il futuro. Uno dei fiori di Bach che coadiuvano in questo processo è Honeysuckle, il rimedio che libera dalle catene del passato, che scioglie dalla nostalgia di quel che è stato, che apre il cuore ad accogliere qualcosa di nuovo senza sentire che quel che lasciamo andare è perduto per sempre. Possiamo così chiederci, nel nostro cammino, se possiamo sentirci nel presente, sentire i nostri piedi e permettere che il nostro stesso peso ci faccia sentire più alti, se possiamo fidarci del fatto che l&#8217;esperienza di fallire e cadere, la nostalgia per come eravamo, [&#8230;]</p>
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		<title>Depurarsi per evitare le allergie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah Pavanello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2017 17:06:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Se tra la fine dell&#8217;estate e l&#8217;inizio dell&#8217;autunno ci prepariamo per affrontare la stagione fredda depurando l&#8217;organismo e rafforzando il sistema immunitario, tra la fine dell&#8217;inverno e l&#8217;inizio della primavera facciamo lo stesso. In questo caso, l&#8217;eliminazione delle tossine accumulate non serve solo per chi ha dei sovraccarichi (per esempio lentezza degli emuntori, qualche chilo di troppo, stanchezza, problematiche cutanee, eccetera), ma anche per chi soffre di allergie. Anche in questo caso infatti occorre rafforzare il sistema immunitario. Sembra strano, ma &#8220;rafforzare&#8221; non significa tanto insegnare a reagire (quello lo fa anche troppo bene) quanto piuttosto rendere il nostro sistema immunitario più efficiente in modo che riesca a riconoscere senza errori quali molecole sono davvero una minaccia per l&#8217;organismo da quelle che non lo sono: il polline, la polvere, i peli di animali e così via non sono tossine pericolose, anche se alcuni di noi tendono a difendersi da queste sostanze, attivando una serie di complessi meccanismi infiammatori. In naturopatia si sostiene che questo disordine di comprensione, e conseguente tendenza a iper-proteggersi attaccando per primi, è sostenuto da una parte da un&#8217;eccesso di scorie che impedisce ai nostri sistemi di comunicare e coordinarsi tra loro in modo efficiente, dall&#8217;altro da una [&#8230;]</p>
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		<title>Realizzare sogni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Deborah Pavanello]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2016 07:54:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[integratori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ho vissuto a lungo in paradiso, benché i miei genitori m’avessero precocemente messo sull&#8217;avviso del serpente. A lungo è durato il mio sogno infantile, il mondo mi apparteneva, tutto era presente, tutto era disposto attorno a me per l&#8217;attraente gioco. Se mai un&#8217;insoddisfazione o un desiderio sorgeva in me, se mai quel mondo allietante m&#8217;appariva offuscato e insicuro, di solito trovavo facilmente la via per l’altro più libero, più agevole mondo della fantasia, e al ritorno trovavo il mondo esterno nuovamente attraente e amabile”. Così scriveva H. Hesse nel suo libro La natura ci parla, e così ci capita di fare in alcuni momenti della vita o capita di fare, per indole, ad alcuni di noi, anime delicate e leggere che fuggono dal peso della realtà quotidiana in un mondo di sogni e progetti. Un mondo di idee che purtroppo restano lassù e non vengono mai realizzate, rivelando la difficoltà di chi le ha formulate di relazionarsi con il mondo contingente e reale, a volte brutto e misero, a volte incomprensibile e gretto. Tuttavia, ad un certo punto, qualcosa in noi ci suggerisce che si deve ascoltare il richiamo della gravità, scendere dai castelli in aria (senza dimenticarli, ma permettendo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.deborahpavanello.it/realizzare-sogni/">Realizzare sogni</a> proviene da <a href="https://www.deborahpavanello.it">Deborah Pavanello</a>.</p>
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