Sbagliando s’impara

Nella nostra società ci è stato insegnato che non è bene fare errori. Sbagliare è deleterio, se si sbaglia si deve cercare di coprire il misfatto, si deve negare l’evidenza, si deve convivere con una macchia indelebile o più d’una. Eppure in altre società, in altri luoghi e tempi, l’errore e il fallimento sono stati e sono ancora oggi considerati occasioni per apprendere qualcosa di nuovo, guardare le cose, gli eventi e le persone da un altro punto di vista, diventare più creativi e saggi.

E se cominciassimo a considerare l’errore come uno dei modi grazie ai quali acquisire esperienza, invece di sprofondare sotto quintali di sensi di colpa, immobilizzarci, terrorizzati dal fallimento, e anche indulgere eccessivamente nell’alibi dell’incapacità?

Tutti abbiamo paura di sbagliare, fa parte della vita, ma dovremmo ricordare il valore insito nel fare errori; dovremmo ricordare che “errare è umano” ed anche che, come diceva la nonna, “sbagliando s’impara”.

Più semplice a dirsi che a farsi? Certo, prima di agire a volte si vivono momenti di ansia, prima di fare scelte importanti lo stesso, e anche prima di lanciarsi in qualcosa di nuovo. Ebbene, tanti rimedi ci vengono in aiuto e sostegno. Uno dei più efficaci pur nella sua delicatezza d’azione (è adatto anche ai bimbi) è il Giuggiolo, una pianta che dovrebbe ricordaci qualcosa: il famoso brodo dolce degli antichi romani (sciogliersi in un brodo di giuggiole!). Confortante, rasserenante, incoraggiante, il Giuggiolo aiuta ad affrontare le ansie, i turbamenti, il batticuore, gli incubi notturni che ogni sfida porta con sé. E se inciampiamo o cadiamo, ci aiuta a prenderla con più leggerezza e con più filosofia.

E per chi non smette mai di sbagliare? Perché, si sa: errare è umano ma perseverare è diabolico. Per chi non impara mai dai propri errori, per i “dipendenti del fallimento”? Chi può aiutare di più se non Chestnut bud?
Il rimedio floreale di Bach permette di far tesoro delle esperienze, di acquisire saggezza dal passato ed evitare di ripercorrere le stesse, conosciute eppure inevitabili vie che portano la disastro, come se si ascoltasse un disco rotto che ripete sempre lo stesso passaggio. Chestnut bud fa aprire gli occhi sulla realtà e su quel che è stato, donando un maggior spirito d’osservazione e maggiore lungimiranza, in modo da diventare finalmente saggi attori della propria esistenza.

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