Si fa presto a dire detox

Siamo all’inizio di un nuovo anno, e dopo i festeggiamenti si sente il bisogno di sentirsi più leggeri ed eventualmente smaltire quel che si è accumulato. Solitamente, tornando alle normali attività i famosi “chili di troppo” (che mi chiedo sempre quanti potranno mai essere in 10 giorni circa di festeggiamenti?! A meno che non fossero già lì da prima senza che ce ne accorgessimo!) ci lasceranno, soprattutto se la nostra alimentazione abituale è sana ed equilibrata.

Un programma detox non è invece troppo indicato in questo momento dell’anno, anche se ci piace sempre l’idea di “purificarci”. Sconsiglioa centrifugati, estratti e beveroni vari. Se proprio ci si sente troppo gonfi e sovraccarichi, le tisane depurative possono essere delle buone alleate: sono calde, delicate e antiossidanti. Il motivo per cui scoraggio una disintossicazione in questo momento dell’anno è che siamo ancora molto lontani dalla primavera, fa ancora troppo freddo ed è quindi più indicato concentrarsi sulle difese immunitarie, visto che l’influenza è ancora piuttosto diffusa.

Attivare una depurazione in questo momento è necessario solo se lo stato di sovraccarico è davvero eccessivo. Ma vanno seguite alcune regole e lo si deve fare solo se seguiti da un esperto.

Tra l’altro, iniziare una depurazione se non c’è tale urgenza potrebbe essere abbastanza fastidioso se non viene seguita nel modo più corretto. Infatti, eliminare le tossine, significa prima di tutto rimuoverle dalle zone in cui il corpo le tiene relegate e poi orientarle verso le vie di uscita.

Nel loro tragitto verso l’esterno queste sostanze devono essere “legate” (cioè imbrigliate) da altre per evitarne gli affetti negativi (per esempio la generazione di sostanze ossidanti, che in ultima battuta accelerano l’invecchiamento). Inoltre, l’apparato digerente deve funzionale bene per evitare che queste tossine vengano riassorbite: la parete intestinale, per esempio, deve essere sana e non infiammata. Normalmente a questo provvede autonomamente un organismo dove non vi siano carenze nutrizionali, ed è lo stesso aiuto che in condizioni di necessità possono fornire alcune delle sostanze contenute nelle piante officinali.

Se il corpo non viene preparato in modo adeguato, le tossine che rientrano in circolo possono creare una sensazione molto fastidiosa che si protrae troppo a lungo; si può avere nausea, soffrire di uno strano senso di stanchezza, mal di testa, eccetera.

Se verso l’inizio di febbraio si desidera richiedere l’aiuto del naturopata per seguire un programma detox individualizzato, sarebbe meglio cominciare pian piano a eliminare alcuni cibi “tossici” dall’alimentazione, in modo che l’effetto della depurazione sia ottimale e senza particolari fastidi.

Alcuni suggerimenti (che credo molti già conoscano, ma tra sapere e applicare ci sta di mezzo molto):

  • eliminare lo zucchero soprattutto se raffinato;
  • ridurre (o eliminare) i latticini;
  • eliminare cibi contenenti conservanti e miglioranti industriali;
  • ridurre (o eliminare) la carne;
  • ridurre l’eccessivo consumo di glutine, per esempio consumando per uno o due giorni alla settimana cibi che ne sono privi;
  • ridurre (o eliminare) i nervini come caffè, tè nero, cioccolato;
  • smettere di fumare.

Vorrei ricordare che non dovrebbero seguire un programma detox le donne in gravidanza, le persone che soffrono di diabete insulino-dipendente o altre patologie croniche gravi.

 

 

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