Forza, calma e adattabilità nel cambiamento

Un cereale tipico dell’autunno è l’Avena. Poco conosciuta dagli antichi romani (che preferivano farro e orzo) e molto amata da quei popoli nordici chiamati barbari, abituati al freddo e a condizioni di vita assai meno agiate.

Ma dei barbari abbiamo un’immagine di popolazioni forti, resistenti, coraggiose, libere, capaci di adattarsi, sempre in cammino. E l’avena, in effetti, è un cereale che offre quelle qualità e risulta quindi molto utile per facilitare la transizione tra i giorni più caldi e miti dell’estate e i giorni più freddi dell’autunno, quando dobbiamo diventare più forti e resistenti, non solo da un punto di vista fisico.

Oltre al cereale nutriente e “riscaldante”, l’Avena in quanto pianta officinale offre anche rimedi (solitamente in gocce) ideali per sostenere il sistema nervoso ed equilibrare l’umore che può soffrire di alti e bassi, malumori e qualche ansia di troppo,  proprio perché sta cercando di settarsi su nuove richieste che provengono dall’ambiente (per esempio riduzione delle ore di luce).

Come altri rimedi che agiscono sul sistema nervoso, l’Avena educa nel ridurre le reazioni immediate (di lotta o fuga) e aumentare le reazioni “parasimpatiche” cioè dà una sensazione di calma e centratura, apertura e buon umore. Di conseguenza, viene meno la sensazione che il ritmo ci sovrasti e sentiamo di poter transitare dolcemente da un momento all’altro, nonostante il sovraccarico.

Dal genere Avena si ottiene anche un interessante rimedio floreale, Wild Oat (che è l’Avena selvatica) un supporto per evitare di disperdere le proprie energie, ma al contrario riuscire a focalizzarle  in modo saggio verso la meta che si è deciso di raggiungere.

Siccome penso che l’utilizzo di rimedi naturali possa dare maggiori vantaggi se associati alla pratica di alcune posture yoga, mi piace suggerire Tadasana, come postura centrante, capace di radicare, calmare il pensiero e focalizzarlo.

Piuttosto semplice da eseguire e mantenere, senza sforzo, per qualche respiro ampio e completo, Tadasana si esegue radicando bene i piedi a terra. In seguito, inspirare e portare le braccia oltre il capo, unire i palmi delle mani o intrecciare le dita, rivolgendo i palmi verso l’alto. Tadasana si può praticare anche con le braccia lungo il corpo a una breve distanza dal busto.

Buon periodo di transizione!

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