fiori di bach

Vuoi davvero essere felice?

Un volantino, credo di qualche chiesa o setta, con questa scritta, a terra, in metropolitana, la scorsa settimana. È iniziato un lavorio mentale su questa ricerca della felicità che viene usata in tutti i settori: da chi vuole vendere un prodotto (molto spesso), da chi ti vende la fede, da chi ti vuole insegnare cosa ti serve davvero per essere vincente al lavoro. La felicità a tutti i costi. Miraggio del nostro tempo. In epoca romantica ci avrebbero presi per pazzi. Si doveva essere malinconici, sognatori frustrati, in preda alla risacca delle emozioni e le signorine dovevano svenire, essere pallide…

Digital detox

Di solito si associa a chi si occupa di naturopatia e yoga una totale avversione verso la tecnologia. Non è il mio caso. Non sono una super esperta, tuttavia i nuovi modi di comunicare mi appassionano e pure capire le tecnologie che li supportano. E’ bello poter parlare con persone lontane, immerse in culture diverse (nonostante la globalizzazione, le forme mentali non sono poi così uniformate), sapere come la naturopatia e i rimedi naturali sono proposti e utilizzati in altri paesi. E’ bello fare una conferenza virtuale dove chi è lontano può ascoltarti, chiedere e dire la sua, da casa….

Forza, calma e adattabilità nel cambiamento

Un cereale tipico dell’autunno è l’Avena. Poco conosciuta dagli antichi romani (che preferivano farro e orzo) e molto amata da quei popoli nordici chiamati barbari, abituati al freddo e a condizioni di vita assai meno agiate. Ma dei barbari abbiamo un’immagine di popolazioni forti, resistenti, coraggiose, libere, capaci di adattarsi, sempre in cammino. E l’avena, in effetti, è un cereale che offre quelle qualità e risulta quindi molto utile per facilitare la transizione tra i giorni più caldi e miti dell’estate e i giorni più freddi dell’autunno, quando dobbiamo diventare più forti e resistenti, non solo da un punto di…

Trovare la voglia di ricominciare con naturopatia e yoga

Benvenuto settembre! Il mese il cui in ognuno di noi è rimasto l’imprinting, positivo o negativo, che ricomincia la scuola! Nella nostra vita adulta questo significa che ricomincia ufficialmente il quotidiano ritmo di lavoro e impegni. Molti sono sopraffatti dal rientro perché sono indubbiamente tante le cose da gestire e in alcuni casi c’è anche una sensazione di tornare in una dimensione che non piace molto, fatta di costrizioni e obblighi. Spesso non viene dato un tempo che io chiamo di “decompressione” ovvero qualche giorno tra il rientro e l’inizio dell’attività lavorativa, come se si volessero sfruttare tutti gli attimi…

L’età che cambia non è sempre un male

Forse per qualcuno passare la soglia dei quarant’anni significa approdare in un periodo della vita per niente attraente. Invece per altri significa giungere finalmente a casa. Per me è così, reduce dalle instabilità dell’adolescenza, dalle incertezze dei trent’anni sulla via da seguire, dai timori e dagli affanni del dover dimostrare qualcosa. Il periodo post quaranta è il regno della centratura nonostante tutto sia in movimento, dell’accettare le sfide del cambiamento sapendo che il tuo nucleo è lì a sostenerti, anche quando perdi il focus, della capacità di rimanere ferma attendendo che gli eventi mostrino la rotta, della curiosità di preparare…

Dal mio ultimo viaggio in India

Sono passate un paio di settimane dal mio ultimo soggiorno in India, il tempo giusto per far sedimentare le tante esperienze e farne emergere i frutti. Anche se si è trattato di uno dei viaggi più brevi, le giornate sono state ad alta densità e ho trovato due tesori che mi basteranno per molto tempo. Il primo riguarda lo scopo di quella città meravigliosa, utopistica e non priva di problemi pratici che si chiama Auroville e che si trova nel sud dell’India, in una bella foresta, cresciuta dove un tempo vi era solo terra rossa. Lo scopo di questa città,…

Rientro dalle vacanze: alla ricerca del tempo perduto

Ormai la maggior parte di noi è rientrata dalle vacanze, si riprende il lavoro, ricominciano le attività e purtroppo molti si ritrovano a fare i conti con un ritmo accelerato, l’ansia, la sensazione di essere sempre in ritardo sulla tabella di marcia. Si rimpiange il tempo perduto delle vacanze quando il tempo era scandito diversamente. Razionalmente, tutti noi sappiamo che tempo e spazio sono categorie utili nella vita quotidiana, ma che in fondo sono un tantino labili, come scrive il fisico Robert Jahn: “Le coordinate di spazio e tempo non sono coordinate primarie della realtà fisica, bensì principi organizzativi invocati…

Previsioni meteorologiche interiori

Spesso in naturopatia si presta attenzione a come le variazioni di temperatura, pressione, luce e umidità che caratterizzano le diverse stagioni influenzino i sistemi adattativi interiori. Sappiamo che le variazioni dell’ambiente esterno attivano o inibiscono i nostri metabolismi, portando delle conseguenze anche sul piano dell’umore. Interveniamo così con tecniche e rimedi che facilitino e supportino questo adattamento. Potremmo però iniziare a osservare anche cosa accade interiormente e chiederci quale stato “meteorologico” è presente in un certo periodo della vita al di là di quel che accade fuori. Possiamo domandarci che tempo fa dentro di noi: le arrabbiature simili a terribili tifoni,…

Mezzi di purificazione

Nell’antica Roma, febbraio era l’ultimo mese e preludeva alla rifondazione dell’anno nuovo che iniziava a marzo. Per prepararsi al passaggio era quindi di buon auspicio purificarsi con riti e celebrazioni, in modo da entrale più leggeri e vitali in un nuovo ciclo. La stessa etimologia della parola febbraio si riferisce alla parola februa che significa “mezzi di purificazione”. Come possiamo fare lo stesso oggi? In febbraio in effetti abbiamo l’impressione di entrare in un nuovo ciclo, ci pare di aver superato la maggior parte dei giorni invernali e ci prepariamo a godere della primavera, anche se per la verità manca…

Realizzare sogni

“Ho vissuto a lungo in paradiso, benché i miei genitori m’avessero precocemente messo sull’avviso del serpente. A lungo è durato il mio sogno infantile, il mondo mi apparteneva, tutto era presente, tutto era disposto attorno a me per l’attraente gioco. Se mai un’insoddisfazione o un desiderio sorgeva in me, se mai quel mondo allietante m’appariva offuscato e insicuro, di solito trovavo facilmente la via per l’altro più libero, più agevole mondo della fantasia, e al ritorno trovavo il mondo esterno nuovamente attraente e amabile”. Così scriveva H. Hesse nel suo libro La natura ci parla, e così ci capita di…